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DIORAMA (3) |
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Ancora
un rifiuto alla sua richiesta
di
entrare al Carmelo
Vorrebbe
ritirarsi nel silenzio del Carmelo e lì, in adorazione,
pregare perché gli uomini possano riconciliarsi con
Dio, con se stessi, con i fratelli, con il creato...
Ritorna ancora alla carica presso il padre, ma ottiene
un ulteriore rifiuto.
“La
mia famiglia moltiplicava continuamente ostacoli ai miei
desideri; tuttavia ottenni di fare un ritiro e quando
stavo sul punto di partire fui fermata per la morte
quasi subitanea del mio fratello maggiore”.
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Poi
anche la mamma muore improvvisamente. Victorine deve
quindi accudire il padre, già tanto provato ed al quale
l’ultimo figlio, Augusto, dava gravi problemi.
Anch’egli morirà presto, assistito da Victorine.
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Alle
opere di carità, nell’attesa
di
poter rispondere alla sua vocazione
Nel
frattempo, sempre costretta dagli eventi ad
abbandonare i suoi progetti, Victorine si dedica
alle opere di carità. Ma nulla cambia nel suo
proposito interiore.
Precorrendo
i tempi ed obbediente alla fantasia dello Spirito,
pensa ad un’opera che possa raccogliere in un
unico carisma: religiose, sacerdoti, laici,
famiglie, tutti accomunati dallo spirito di
riparazione.
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Un’opera
dove trovano eco “le gioie e le speranze, le tristezze
e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri
soprattutto e di tutti coloro che soffrono”
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Con
il padre nel sud della Francia.
Una
grave malattia la riduce in fin di vita
Per assistere il padre, deve trasferirsi nel mezzogiorno
della Francia. Lui ne ha qualche beneficio, ma il fisico
di Victorine non sopporta il caldo e cade gravemente
ammalata. Varie volte si troverà sul punto di morte, ma
nemmeno la malattia le toglierà il desiderio di essere
tutta di Cristo e la volontà di lavorare con Lui. Anche
questa pazienza e questa fortezza la renderanno sempre
più gradita a Dio.
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Sottofondo:
Quinta (Beethoven) |
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