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Ecco gli stralci di alcune lettere in cui, coloro che
l'avevano conosciuta, parlano della Fondatrice. Sono
autentiche testimonianze che permettono di meglio
conoscerla per sempre più fedelmente seguirla.
Céline
Page aveva conosciuto
la Fondatrice
all'età di otto anni.
Ne conservava vivo
il ricordo e così raccontava:
"Conobbi
la Madre
quando avevo otto anni. Venne ad Aulnay con tre bambini
e due suore. La chiamavano "la gran dama"
perché era molto buona e tutti desideravano conoscerla.
Era buona, era buona... Era alta, maestosa, con gli
occhi azzurri e vivaci, ma molto dolci. Abitava al pian
terreno del castello dove lavorava mia madre. In chiesa
si occupava dei fanciulli. Ci faceva pregare ed
accompagnava i nostri canti con l'armonium.
Mi
ha preparato alla prima Comunione insieme alle mie
compagne e compagni. Se commettevamo qualche
birichinata, ci parlava dolcemente e la penitenza
consisteva sempre in una breve preghiera ai piedi della
Vergine. Per premio ci faceva fare una passeggiata sul
canale e guidava lei stessa la barca. Noi eravamo felici
vicino alla buona Madre.
Trattava
i fanciulli con molta dolcezza e con il dialogo
conduceva i più ribelli a migliori sentimenti.
Appena
le giungeva all'orecchio che c'era un ammalato, andava
personalmente a rendersi conto dello stato
dell’'infermo. Forniva ai malati poveri tutte le
medicine necessarie e raccomandava alle sue suore la
massima premura.
Mio
padre è stato malato sei mesi e la buona Madre non ci
ha fatto mancare nulla. Noi eravamo poveri. Mia madre
lavorava nei campi. Io mi occupavo dei miei fratelli e
delle mie sorelle, ma la buona Madre ci fornì di tutto
a sue spese.
L'amore
all'Eucaristia e la bontà verso i piccoli e gli
ammalati hanno fatto della gran dama una santa.
(Céline Page)
Sottofondo:
Canon (Pachelbel)
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