Virginie Vivier che visse con la Fondatrice per
quattordici anni, in una dichiarazione scritta
di suo pugno, racconta:
"Entrata nella Congregazione
al Monte San Michele, circa due anni dopo la
fondazione, dichiaro di aver accompagnato durante
quattordici anni la Rev.da Madre Fondatrice,
Victorine Le Dieu de la Ruaudière , in
religione suor Marie-Joseph de Jésus,
e d'essere stata testimone oculare di tutte
le persecuzioni della nascente comunità,
come pure delle virtù praticate dalla
nostra Madre in mezzo ad innumerevoli prove.
Le virtù che risplendevano in lei erano
in special modo una fede incrollabile, una pazienza
inalterabile, una fiducia in Dio senza limiti
ed una carità così ardente che
nessun ragionamento umano sarebbe riuscito a
frenarla.
Di famiglia agiata, dava a tutti senza riserva
e senza alcun calcolo, purché si trattasse
della gloria di Dio e della salvezza delle anime.
Appena tre anni dopo la fondazione dell'Opera
dell'Adora-zione Riparatrice, incominciarono
le prime persecuzioni che le tolsero una buona
parte delle sue sostanze. Ingiusti modi di agire
l'allontanarono dalla sua opera fondata a prezzo
di tanti sacrifici.
Lungi dal perdersi d'animo, benediceva il Signore
e lo rin-graziava, perché si degnava
di farla soffrire per suo amore, dando così
al suo Istituto il suggello divino della croce.
Quando poi, dopo molte fatiche e lungo peregrinare,
riuscì ad aprire una seconda casa, il
nemico raddoppiò gli sforzi, non solo
per rovesciare la parte materiale della fondazione,
ma per travolgere insieme con essa anche le
anime che la componevano. Dodici delle sue figlie,
rimaste fino allora fedeli, l'abbandonarono;
così che rimase sola con due suore, una
delle quali ero io.
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