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Apri le porte a Cristo, i fratelli siano il tuo pane spezzato

 

LA FONDATRICE:

VICTORINE LE DIEU

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TESTIMONIANZE

 

Molte persone potenti e nobili, testimoni di questi fatti sopra citati, l'esortavano a denunziare i suoi persecutori alla giustizia e le promettevano il loro aiuto, sicuri dell'esito felice della causa; che avrebbe potuto cioè, rivendicare la roba sua e la fama che le era stata tolta dai calunniatori; ma lei, sempre rassegnata ed allegra, rifiutava tali suggerimenti, preferendo piuttosto la sua completa rovina e il vivere elemosinando, anziché fare uno scandalo a danno della religione, chiamando in giudizio persone consacrate a Dio.

E dire che in quel periodo la buona Madre era ridotta in tale stato di povertà che viveva del brodo di qualche osso e pochi centesimi di ritagli di carne erano il suo nutrimento per tutta la settimana. Nel letto non aveva neppure un cuscino e, per tenere un po' sollevata la testa, metteva sotto il materasso lo scaldino. Intanto noi due, sue figlie, cercavamo di sostenerla con il  nostro lavoro. In questo stato di estrema miseria e senza alcuna speranza umana, ella conservava un silenzio profondo, basandosi sul testo della Scrittura: Gesù era accusato e taceva.

]I suo coraggio aumentava a misura che si moltiplicavano le difficoltà, il suo spirito di fede animava tutto il suo essere, sperando contro ogni speranza nella buona riuscita della sua opera.

I parenti, vedendola ridotta in tale miseria, più volte le proposero di entrare come pensionante in qualche casa religiosa, ma lei, sdegnata di tali offerte, le rifiutava dicendo: "Voi credete che tutto sia perduto perché non ho più mezzi; ma non sapete che dove l'uomo finisce, lì Dio incomincia?  E se mi togliessero anche la vita, non cesserei per questo di sperare in Lui".

Durante i quattordici anni che ho trascorso con lei, l'ho veduta sempre calma, rassegnata ed allegra, anche nelle prove più dolorose. Il suo ritornello abituale era: "Fíat! Dio sia benedetto!  Sia fatta la sua santissima volontà!" I suoi gridi di angoscia erano: "Sursurn corda! In te Domine speravi: non confundar in aeternum!" E ripeteva frequentemente: "Dio è il mio Maestro: Egli può togliermi la salute, le sostanze, l'onore, tutto; ma finché sento il mio cuore acceso dell'amor suo, la mia fede e il mio coraggio sono pronti ad affrontare nuovi combattimenti.  Un soldato fedele non abbandona il suo posto nell'ora del pericolo!"

L'ho vista trattata da pazza, da vagabonda, da avventuriera, ma neppure una parola di difesa o di lamento sfiorava le sue labbra, pregava e, quando questi affronti erano fatti da persone ecclesiastiche, s'inginocchiava umilmente implorando la santa benedizione.

Parlando qualche volta con persone di fuori e cercando di dire qualche parola sulle prove subite, mi sentivo rispondere: "Ma vi rendete conto, la vostra Madre è una santa!"

Virginie Vivier

Sottofondo: Laudate Coeli (Benevoli)

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