Molte
persone potenti e nobili, testimoni di questi fatti
sopra citati, l'esortavano a denunziare i suoi
persecutori alla giustizia e le promettevano il loro
aiuto, sicuri dell'esito felice della causa; che avrebbe
potuto cioè, rivendicare la roba sua e la fama che le
era stata tolta dai calunniatori; ma lei, sempre
rassegnata ed allegra, rifiutava tali suggerimenti,
preferendo piuttosto la sua completa rovina e il vivere
elemosinando, anziché fare uno scandalo a danno della
religione, chiamando in giudizio persone consacrate a
Dio.
E
dire che in quel periodo la buona Madre era ridotta in
tale stato di povertà che viveva del brodo di qualche
osso e pochi centesimi di ritagli di carne erano il suo
nutrimento per tutta la settimana. Nel letto non aveva
neppure un cuscino e, per tenere un po' sollevata la
testa, metteva sotto il materasso lo scaldino. Intanto
noi due, sue figlie, cercavamo di sostenerla con il
nostro lavoro. In questo stato di estrema miseria
e senza alcuna speranza umana, ella conservava un
silenzio profondo, basandosi sul testo della Scrittura:
Gesù era accusato e taceva.
]I
suo coraggio aumentava a misura che si moltiplicavano le
difficoltà, il suo spirito di fede animava tutto il suo
essere, sperando contro ogni speranza nella buona
riuscita della sua opera.
I
parenti, vedendola ridotta in tale miseria, più volte
le proposero di entrare come pensionante in qualche casa
religiosa, ma lei, sdegnata di tali offerte, le
rifiutava dicendo: "Voi credete che tutto sia perduto perché non ho più mezzi; ma
non sapete che dove l'uomo finisce, lì Dio incomincia?
E se mi togliessero anche la vita, non cesserei
per questo di sperare in Lui".
Durante
i quattordici anni che ho trascorso con lei, l'ho veduta
sempre calma, rassegnata ed allegra, anche nelle prove
più dolorose. Il suo ritornello abituale era:
"Fíat! Dio sia benedetto!
Sia fatta la sua santissima volontà!" I
suoi gridi di angoscia erano: "Sursurn
corda! In te Domine speravi: non confundar in aeternum!"
E ripeteva frequentemente: "Dio
è il mio Maestro: Egli può togliermi la salute, le
sostanze, l'onore, tutto; ma finché sento il mio cuore
acceso dell'amor suo, la mia fede e il mio coraggio sono
pronti ad affrontare nuovi combattimenti.
Un soldato fedele non abbandona il suo posto
nell'ora del pericolo!"
L'ho
vista trattata da pazza, da vagabonda, da avventuriera, ma neppure una parola di difesa o
di lamento sfiorava le sue labbra, pregava e, quando
questi affronti erano fatti da persone ecclesiastiche,
s'inginocchiava umilmente implorando la santa
benedizione.
Parlando
qualche volta con persone di fuori e cercando di dire
qualche parola sulle prove subite, mi sentivo
rispondere: "Ma vi rendete conto, la vostra Madre
è una santa!"
Virginie
Vivier
Sottofondo:
Laudate Coeli (Benevoli)